Il volume tradotto in varie lingue e giunto alla sua seconda edizione è considerato un classico della psicologia analitica nel campo della tossicodipendenza. L’autore si sofferma principalmente sul fatto che è possibile scorgere anche motivazioni costruttive nella distruttività dovuta al consumo irrefrenabile di droghe. Consumando droghe infatti, si cerca di trascendere uno stato di insignificanza. Inconsciamente si vorrebbe rinascere, come promettevano gli antichi riti di iniziazione. Mentre nell’iniziazione tradizionale si passava attraverso una morte e una rinascita simboliche, nell’iniziazione attuale il tossicomane, spinto dalla fretta del consumo, trascura completamente la prima fase, quella di purificazione e rinuncia. In questa analisi si è voluto far cadere l’accento sulla dipendenza anziché sul tossico.
