T. B. Brazelton, conosciuto a livello internazionale per le sue ricerche e i libri sui primi anni di vita del bambino, ci parla del mito dell’attaccamento. Sa che l’avvio di tale processo non è istantaneo: richiede pazienza e disponibilità, in quanto le prime relazioni tra genitori e neonati sono più complesse e gratificanti di quanto la corrente nozione di attaccamento lasci intendere.
Partendo dai sentimenti delle madri incinte e dei futuri padri, Brazelton ne traccia il difficile ma esaltante cammino, descrivendo gli alti e bassi, i rischi e la gioia che ciò comporta. Ad ogni stadio, i genitori debbono operare gli adattamenti, sia per quanto concerne le relazione tra di loro che verso il bambino. Inoltre, qualsiasi evento esterno fa sì che ogni nascita sia unica. I racconti drammatici e commoventi del parto cesareo, dell’esperienza di una madre nubile e delle nascite di un prematuro e di un bambino potenzialmente handicappato, dimostrano chiaramente come l’attaccamento possa anche e comunque svilupparsi in condizioni non del tutto ottimali.
Brazelton presta particolare attenzione al rapporto tra padri e neonati e alla possibilità di arricchire questa loro relazione. Si occupa anche degli effetti che l’ambiente ospedaliero ha sui primi legami, dei primi giorni a casa, delle settimane iniziali così intense di emozione: quando cioè l’attaccamento diviene reciproco e bambino e genitori mettano a punto i loro ritmi.
