Il libro vuole offrire un’alternativa a ogni risposta emotiva e affrettata alle sfide della “nuova genetica” provando ad articolare un percorso di riflessione intorno ad alcuni elementi essenziali di informazione scientifica, di valutazione etica, di regolamentazione internazionale. Un quadro costruito a più mani, sulla base di competenze, autorevoli e differenziate, con approcci e linguaggi diversi, ma animato da un intento comune e condiviso: quello di aiutare a entrare nel merito delle questioni in modo rigoroso ma non specialistico, offrendo una chiave critica di lettura e suggerendo linee e strumenti di approfondimento.
Nella prima parte del volume viene definita l’ingegneria genetica in senso stretto: si individuano elementi di base relativi all’architettura e alla chimica della vita: si descrivono le varie forme di manipolazione genica e le possibilità terapeutiche e diagnostiche ad esse connesse; sullo sfondo si colloca il grande progetto di tracciare la mappa di tutto il patrimonio genetico umano.
La seconda parte considera il profilo etico del problema, che non investe propriamente la ricerca genetica in quanto disciplina scientifica, ma la tecnologia genetica in quanto attività umana, con la sua decisiva ricaduta sociale.
L’ultimo intervento offre un rapporto analitico e aggiornato sui tentativi di disciplina normativa di questa materia incandescente, attuati da diversi Organismi internazionali, a livello di Europa Comunitaria e di UNESCO.
