Le professioni sociali si stanno evolvendo e differenziando molto rapidamente. Alcune, come l’assistente sociale, hanno già ottenuto pieno riconoscimento, con corsi di laurea specifici, titoli, albi; altre stanno spingendo in questa direzione.
La loro varietà nasce dalla presa di coscienza dell’estrema diversità dei bisogni a cui devono rispondere; della specificità dei disagi sociali che necessitano per essere adeguatamente contrastati di competenze peculiari, abilità relazionali, consapevolezza dei contesti, delle leggi, degli strumenti di intervento. L’universo del lavoro sociale trae forza e ricchezza dall’intrecciarsi di queste diverse professionalità. Esse hanno innalzato il livello della politica sociale e la vastità dei “saperi sociali”, hanno permesso di superare il vecchio e ripetitivo sistema di intervento con metodi nuovi ed innovativi.
Il libro Occhi aperti sul lavoro sociale nasce dalla lunga esperienza di Giacomo Panizza. E’ una riflessione sulle varie problematiche e le potenzialità del lavoro sociale. I vari “pezzi” che lo compongono sono raggruppati in sette aree tematiche e servono da spunto per un ripensamento sulla singolarità delle esperienze individuali di disagio che necessitano di risposte tarate ai bisogni; sull’importanza politica e culturale di prendersi collettivamente cura di comunità sociali accoglienti; su questioni di etica che riguardano sia professionisti del sociale che organizzazioni ed enti pubblici e privati; sulle politiche sociali del nostro paese e il ruolo del terzo settore e della società civile organizzata; sulle potenzialità della coprogettazione e della multiattorialità per una crescita del territorio; sui temi di significato che possono venir generati dal lavoro sociale.