Nel corso degli ultimi anni il numero degli occupati in Lombardia è cresciuto in misura maggiore rispetto al totale delle ore di lavoro generate dal sistema produttivo regionale. La riduzione dell’orario medio e la ridistribuzione della domanda di lavoro sono però fenomeni decentralizzati, risultato di dinamiche spontanee e di trasformazioni dell’atteggiamento – soprattutto femminile – nei confronti del lavoro, piuttosto che l’esito di modificazioni del quadro istituzionale.
L’analisi di questa evoluzione poggia, da un lato, sul confronto tra i dati degli ultimi due censimenti e le conclusioni di una recente indagine sui mutamenti nella concezione del lavoro; dall’altro, su un esame delle politiche adottate dagli attori collettivi in merito alle nuove forme di lavoro e alla gestione dell’orario.
I risultati della ricerca contenuta in questo libro rappresentano un contributo originale di conoscenza a un dibattito troppo spesso caratterizzato da scarsi riferimenti agli andamenti effettivi degli orari di lavoro nel sistema economico italiano.