Si può definire narrazione – ponte il consapevole sforzo storiografico compiuto da storici appartenenti a società dilaniate da prolungati conflitti interni ed esterni per andare al di là di narrazioni e storiografie in guerra tra loro. Un’impresa storiografica, parte integrante di un più generale tentativo di riconciliazione, che passa attraverso il riconoscimento delle narrazioni della parte avversa e un approccio più critico nei confronti della propria. Nel libro Parlare con il nemico cinque studiosi israeliani e cinque studiosi palestinesi si incontrano nel tentativo di superare narrazioni e storiografie che riproducono l’ostilità e lo stato di guerra perenne tra i due popoli. L’intento è di contribuire concretamente alla ricerca della pace. Nel complesso si tratta – contro la tesi sionista – di “riportare i palestinesi nella storia della Palestina”, realizzando una storia sociale e relazionale dal basso.