Si tratta di un vero reportage sulle storie di chi vive nelle carceri italiane. Non importa se si tratta del carcere di Monza o di Milano, o di quello di Tolmezzo o di Napoli, o ancora di quello di Pisa o dell’Ucciardone di Palermo, “la prima volta che ti prendono” – ripetono gli autori – “è sempre un giorno particolare, come il primo giorno di scuola, in fabbrica, in ospedale”. Ci sono pagine che spiegano dettagliatamente tutto il percorso di una persona che viene “presa” e portata in galera e tra i temi approfonditi quelli riguardanti: la salute, i legami familiari, i tipi di pena da scontare, le punizioni, le ore d’aria. Conclude l’opera una discussione sulle misure alternative al carcere.