Il libro ha il compito dichiarato di smitizzare il problema della droga. Dai recettori cerebrali per gli oppiacei ai farmaci antagonisti-agonisti, dai fattori di rischio alla sindrome di astinenza protratta, dall’equilibrio omeostatico alla disassuefazione, gli autori descrivono i progressi più recenti della ricerca scientifica nel campo delle tossicomanie.
Ad un’esposizione chiara e ricca di esempi, si aggiungono cenni basilari di farmacologia e di clinica che rendono il libro accessibile non soltanto agli esperti, ma anche a chi, per motivi diversi, è costretto a confrontarsi quotidianamente con il problema della droga.
Le conclusioni degli autori non sono affatto pessimistiche: pur non esistendo una terapia universale e miracolosa, il tossicomane può essere sempre aiutato da terapie diverse, in momenti diversi della sua “malattia tossicomanica”.