L’impegno dedicato alla formazione degli operatori è senza dubbio l’indicatore più attendibile della serietà di una associazione sportiva. Se il numero delle società sportive e dei soci dimostra capacità promozionali, se la mole delle attività testimonia efficienza tecnica e organizzativa, l’azione in campo formativo costituisce l’indice privilegiato e sicuro della consapevolezza e responsabilità educativa. Il binomio “educazione-formazione” appartiene non soltanto alla storia, ma alla natura stessa del C.S.I. In quanto “associazione di promozione umana nello sport”, il C.S.I. è fondato sull’assioma secondo cui non si dà educazione senza educatori e quindi lo sport, come ogni attività dell’uomo, abbisogna di un’intenzione e di un’azione esplicite per produrre effetti positivi di educazione.
Il Piano nazionale per la formazione degli operatori nasce per rendere possibile su vasta scala, come le dimensioni attuali del CSI richiedono, questo obiettivo–esigenza fondamentale. Esso infatti, consente di razionalizzare secondo correttezza ed efficacia la indispensabile molteplicità e varietà degli interventi formativi. Come tale, il piano formativo è uno dei due strumenti basilari per l’attuazione del Progetto associativo, assieme all’Itinerario sportivo-educativo.