La ricerca contenuta in questo volume si propone di analizzare vantaggi e limiti della utilizzazione di indicatori relativi alle caratteristiche dell’abitazione nello studio della povertà. Dopo una sintetica rassegna degli indicatori “abitativi” a tale scopo utilizzati nella letteratura internazionale (spesa per la casa, servizi presenti nelle abitazioni, condizioni abitative, affollamento, quota di spesa per l’alloggio sulla spesa complessiva ecc), vengono presentate alcune analisi sulle relazioni tra reddito, caratteristiche abitative ed altri indicatori economico-sociali sulla base dei risultati delle indagini campionarie sui bilanci delle famiglie italiane condotta dalla Banca d’Italia dal 1989 al 1993. La parte successiva analizza le relazioni tra reddito e variabili, socio-economiche, con particolare riferimento ai due indicatori di più comune impiego nell’ambito degli studi della povertà abitativa, e cioè l’affollamento ed il rapporto affitto/reddito. La parte finale della ricerca affronta in maniera complessiva, attraverso una analisi di regressione multipla, il problema dell’ “importanza” delle diverse variabili disponibili, ed in particolare di quelle abitative, nella “spiegazione” del livello di reddito, e conseguentemente della povertà. Segue una breve sintesi dei principali risultati che mette in evidenza pregi e difetti degli indicatori abitativi nell’analisi della povertà.