Il progetto di Piano socio-sanitario che viene proposto all’esame delle forze politiche e sociali della regione intende costituire un contributo al consolidamento delle istituzioni democratiche e allo sviluppo delle autonomie locali e attraverso queste alla promozione della partecipazione attiva dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. Esso non costituisce pertanto una proposta di razionalizzazione ma intende, secondo il dettato e lo spirito della legge istitutiva del servizio sanitario, proporre un modo del tutto nuovo di concepire la tutela della salute dei cittadini, sia per quanto riguarda i modi e i contenuti del servizio sia per quanto attiene le responsabilità gestionali e politiche.
Il quadro organizzativo e istituzionale a cui fa riferimento il progetto di Piano infatti viene completato dalla legislazione regionale di settore, così come previsto dalla legge 382 e dal D.P.R. 616 e dalla stessa legge 833. La necessità di garantire alla formazione del progetto in questione la massima partecipazione dei momenti istituzionali, sociali e politici interessati ha indotto la Regione ad adottare un metodo processuale, nel quale ogni fase costituisse un momento di confronto e si risolvesse in una acquisizione comune a tutti i soggetti interessati.
