È opinione diffusa, tra gli studiosi come tra gli osservatori della stampa, che la famiglia coniugale sia una delle poche istituzioni felicemente sopravvissuta in Italia ai grandi cambiamenti che hanno investito il resto della società. Il libro di Marzio Barbagli smentisce, dati alla mano, questa tesi “rassicurante” e mostra quali e quanto profondi siano stati i cambiamenti che hanno avuto luogo tra le mura domestiche, in questi ultimi anni, in Italia come in molti altri paesi dell’Occidente. I matrimoni sono diventati più rari e tardivi; si sono moltiplicate le famiglie di fatto; si sono messi al mondo sempre meno figli ed è aumentata la quota di quelli naturali; è cresciuto vertiginosamente il numero delle separazioni e dei divorzi.
In breve, il matrimonio è diventato un rapporto sempre più fragile e la famiglia coniugale, che su di esso si fonda, ha perso di importanza, lasciando spazio ad altri tipi di famiglia. Basandosi sui risultati di ricerche originali l’autore concentra la sua attenzione su tre dei grandi cambiamenti avvenuti nel mondo domestico: la diffusione delle convivenze more uxorio, l’aumento dell’ instabilità coniugale e la crescita del numero delle famiglie ricostituite (nate dai divorzi e dalle seconde nozze). Ma dedica anche molte pagine all’analisi delle conseguenze che questi cambiamenti hanno avuto sugli individui, esaminando gli effetti che la separazione e il divorzio producono sulla condizione economica e sociale dei coniugi e sulla loro salute fisica e psichica.
