Nel dibattito per una psichiatria alternativa a quella manicomiale questo libro porta il contributo di un‘esperienza di lavoro condotta per cinque anni in due quartieri di Bologna, a livello della popolazione infantile, adulta e anziana. Non è un’esperienza psichiatrica settoriale e isolata, d’avanguardia più o meno rivoluzionaria: il suo aspetto caratterizzante risulta piuttosto dall’inserimento organico – dalle sedi ai concreti collegamenti operativi – nella politica complessiva sanitaria e sociale dei due quartieri, fondata sulla partecipazione e la prevenzione. Accanto agli aspetti innovativi e qualificanti che tale inserimento porta al lavoro psichiatrico, non vengono sottaciuti nel libro i limiti, le difficoltà, le contraddizioni e le ambiguità.