I giovani e gli adolescenti di oggi appaiono spesso inquietanti perché percepiti come estranei alle istituzioni, apatici, consumisti, poco desiderosi di lavorare e di impegnarsi. Educatori, operatori sociali, insegnanti si interrogano spesso sul perché di questi comportamenti. Il volume tenta di dare una risposta a tali quesiti affrontando la psicologia degli adolescenti e dei giovani in una prospettiva storica e interdisciplinare.
Tre i livelli fondamentali in cui si articola l’analisi: quello più generale e astratto dell’adolescenza-gioventù nel suo complesso, quello intermedio delle varie categorie di giovani, infine quello concreto dei singoli individui. L’autore studia l’adolescenza-gioventù non solo come momento cruciale nello sviluppo della personalità, ma anche come periodo di emarginazione e, nel contempo, come fase essenziale di preparazione all’assunzione di status adulti differenziati. Pur se fondato su una prospettiva storica e interculturale, il libro è particolarmente attento al contesto italiano e ai problemi più scottanti dei giovani d’oggi, quali tossicodipendenza e delinquenza, violenza e consumismo, disoccupazione e contraccezione, gravidanza, aborto, maternità o paternità adolescenziale.
