Il volume di Rosemary Shakespeare mostra come provvedimenti di tipo istituzionale non sono adeguati per favorire lo sviluppo psico-sociale di portatori di handicap.
L’autrice dimostra che un diligente approfondimento diagnostico delle capacità di un handicappato non è sufficiente: occorre anche sapere come il disabile giudichi se stesso come individuo, cosa pensi della sua famiglia come la gente reagisca nei suoi confronti.
Il testo analizza i vari aspetti dell’handicap, si sofferma sull’ambiente e sulla famiglia, rileva i deficit cognitivi e motori, i disturbi della personalità e del comportamento ed infine gli interventi rieducativi precoci e i problemi scolastici.