Il libro vuole dare un contributo alla riflessione in corso sulla ristrutturazione dei servizi socio-sanitari e sulla crisi dei ruoli professionali tradizionali, esaminando l’evoluzione della psicologia clinica negli Stati Uniti e descrivendo gli schemi concettuali e le strategie d’intervento della psicologia di comunità, emersa negli USA negli anni Sessanta come una delle forme di contestazione della assistenza tradizionale. Si descrivono le strategie operative quali la consulenza d’igiene mentale, l’intervento sulla crisi, le tecniche di consulenza educativa e di ricerca operativa, e si illustrano le applicazioni attuate negli ospedali psichiatrici, nei CIM, negli asili, nelle scuole e nei consultori dando particolare spazio alla discussione di programmi di prevenzione primaria. Vengono inoltre discusse le elaborazioni delle psicologhe femministe e degli psicologi radicali che criticano sia i seguaci dell’assistenza tradizionale sia i sostenitori del nuovo approccio. Infine si esamina la rilevanza dei vari approcci della psicologia di comunità nella situazione italiana.