La sperimentazione in psicologia sociale è oggetto di polemiche e di contestazione. Secondo alcuni, le situazioni sperimentali sono troppo artificiose perché si possa pretendere di generalizzarne le conclusioni; secondo altri, allestendo queste situazioni sperimentali i ricercatori introducono in esse definizioni ideologiche alle quali si pretende di dare una veste di obiettività e di rispettabilità scientifiche.
Tenendo conto di questi importanti rilievi critici, la sperimentazione si propone di studiare i processi scientifici che permettono agli individui di partecipare ai rapporti sociali e di mettere in luce gli effetti che le modificazioni di questi rapporti sociali producono sulla dinamica dei processi individuali. Definendo il proprio oggetto nell’articolazione dell’individuale con il collettivo, questa originale concezione della psicologia sociale si concretizza, secondo gli Autori, attorno a quattro nozioni fondamentali: l’integrazione e la differenziazione fra i gruppi sociali, l’autonomia e l’interdipendenza degli individui. L’osservazione dei fenomeni concreti può condurre inoltre ad una demistificazione delle concezioni del senso comune e a mettere continuamente in discussione le verità “ovvie” dispensate dall’ideologia dominante.
