Nell’ambito specifico della psicoterapia, la tendenza a tutto analizzare e psicologizzare è fortissima, col rischio di sfuggire al rapporto con i valori morali; e non c’è dubbio che in alcuni ambienti religiosi prevalga la tendenza opposta, che è quella di vedere tutto in chiave moralistica sfuggendo così dalla realtà vera delle cose.
Il volume di Pasquale Ionata cerca di dare risposta a due interrogativi: come considerare la dimensione dello Spirito in psicoterapia? come considerare la corporeità nella vita religiosa? Da un lato si tratta di come andare al di là dell’istinto in psicologia e di come far dialogare culturalmente la religione con Freud e la psicoanalisi; dall’altro lato si tratta di come armonizzare la sessualità con gli ideali religiosi, specie fra i giovani, e di come vivere l’affettività se si è dei consacrati.
Nella sostanza il volume porta un contributo all’esteso e variegato campo della psicologia e psicopatologia religiosa. L’autore, utilizzando l’approccio psicoterapico esistenziale si rivolge a tutti coloro che intendono capire meglio i possibili errori di un comportamento religioso condizionato nevroticamente, sia nel rapporto con se stessi che con gli altri.