L’autrice affronta il problema dell’integrazione scolastica dei portatori di handicap come caso particolare di diversità. La tesi del libro, riassunta da Andrea Canevaro nell’introduzione al volume, è che la buona qualità della scuola si riconosce dalla capacità di rispondere alle esigenze di tutti i bambini, handicappati e non, utilizzando risorse piccole e grandi anche esterne alla scuola.
Sulla base di questi principi il libro presenta una sistemazione delle procedure, dei materiali e degli schemi organizzativi prodotti nell’ultimo decennio dalle forze più vive e sensibili della scuola che hanno anticipato le innovazioni normative.