“Voglio che questa mia storia dia coraggio a tutti quelli che si sentono disperati, a tutte le donne che vivono nell’incubo quotidiano della violenza da parte dei loro uomini affinché trovino il coraggio di uscire dal silenzio…” scrive così Daniela Lociuro all’inizio di questa storia, la sua storia. L’invito chiaro è quello di fermare la spirale di omertà di molte donne costrette a subire violenze psicologiche e fisiche a volte inaudite, denunciare questi orrori e ribellarsi alla violenza, non solo per se stesse ma anche per evitare che ad altre donne sia riservato lo stesso destino.
Dopo un’adolescenza segnata dalla separazione dei genitori e la forzata convivenza con i nonni materni, all’età di 19 anni Daniela si fidanza con un ragazzo di dieci anni più grande di lei che, dopo averle inflitto per anni violenze fisiche e psicologiche inaudite, le comunica di essere sieropositivo e di averglielo volutamente nascosto senza mai porsi il problema di proteggerla in alcun modo da quella terribile malattia.
Scopre di essere stata contagiata dal virus dell’hiv: i medici le danno pochi mesi di vita.
Inizia così il suo personale calvario fatto di sofferenza, solitudine, silenzi e bugie.
Tutto sembra finito, quando…