Il numero crescente di studenti che, specie in sede universitaria, affrontano l’esame di “sociologia” comporta per i docenti e/o gli esaminatori non pochi problemi didattici: dalla difficoltà di raggiungere l’omogeneità e l’esaustività di valutazione dei candidati alla presenza di una preparazione sufficiente, ma (troppo elementare o mono-orientata, alla mancanza di profondità e precisione delle cognizioni riferite.
È per favorire la soluzione di tali problemi, o comunque per migliorare l’aspetto valutativo, che si offre uno strumento di esame come questo: un Questionario a risposte chiuse, che permette di valutare in modo standard, esaustivo sugli argomenti, sufficientemente garante dell’oggettività del giudizio, non necessariamente sostitutivo della prova orale, con una ampia possibilità di “confezionamento”, aperto all’utilizzazione di criteri diversificati di giudizio finale.
Per definire gli argomenti e le informazioni sui quali valutare gli esaminandi, sono state individuate circa 1400 proposizioni, di importanza diversa. Da esse è possibile estrarne un numero congruo per confezionare una serie di questionari diversi uno dall’altro.
Quanto alle modalità di somministrazione e dunque di valutazione, si è proceduto: estraendo dal testo una serie di proposizioni che contenessero, ciascuna, un’informazione ritenuta utile; “pulendole” in modo che fossero presentabili come “affermazioni” tipiche della disciplina; scartando domande a risposta aperta o risposte che implicassero un giudizio specifico non oggettivo e/o standard.
