Costituitosi nel 2002, l’Osservatorio italiano sulla salute globale è un organismo indipendente nato dalla volontà di colmare il vuoto di informazione e reciproco scambio di dati e ricerche tra medici, scienziati e operatori. Questo primo Rapporto intende offrire una panoramica generale sullo stato di salute della popolazione mondiale in relazione al variare del contesto politico, economico e sociale.
Gli autori hanno preferito dividere il volume in tre parti, tre prospettive necessariamente collegate. Il diritto alla salute e la prospettiva etica ispirano il contenuto della prima parte. “Non ci può essere pace in un mondo dove la maggior parte degli abitanti muore per cause prevedibili, morti inique”. Se non c’è pace, non ci può essere la salute; così gli autori, sopraffatti dagli eventi degli ultimi anni, hanno sentito il dovere di soffermarsi sulla guerra e i suoi costi in termini di salute.
La seconda parte è dedicata alle relazioni tra la salute e la politica economica (in particolare la trasformazione dei sistemi sanitari come effetto del pensiero neoliberista) e al ruolo crescente delle politiche commerciali dell’Oms (in particolare quelle inerenti ai farmaci e alla loro accessibilità). Infine gli autori, nella terza parte, fanno il punto sull’agenda politica per lo sviluppo, segnata dal susseguirsi di vertici internazionali e dall’affermarsi di nuove figure internazionali con la costituzione del modello di ‘partnership pubblico-privato’ che vede affiancati organizzazioni delle Nazioni Unite, governi nazionali e compagnie multinazionali.
