Stato e prospettive dell’offerta e della domanda di lavoro. Ripercussioni delle dinamiche occupazionali sulla formazione dei lavoratori e sulle politiche dell’impiego.
Sul fronte della dinamica domanda/offerta di lavoro il 1981, in Italia, appare caratterizzato, tra l’altro, da: un tasso di disoccupazione che ha raggiunto il valore più elevato dal dopoguerra; una crescita sostenuta del lavoro indipendente che privilegia le professioni autonome e commerciali; un ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che si è trasformato sostanzialmente in un blocco della mobilità dei lavoratori; un tasso di uscita degli operai dalla grande industria doppio rispetto a quello di entrata; un non sostanziale utilizzo dei canali istituzionali del collocamento per la ricerca del lavoro.
La risposta del sistema di formazione si configura: da parte degli utenti con una esplosione della domanda culturale e di professionalità (che non è domanda di istruzione in senso stretto) cui la scuola tradizionale non è in grado di far fronte; con una richiesta di formazione più specificamente professionalizzante, cui anche il sistema regionale di formazione non è riuscito, sinora, a rispondere adeguatamente. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Isfol 1982 sulla formazione dei lavoratori in Italia.
