Questo libro affronta il tema vasto e complesso della formazione delle moderne società industriali, applicando allo studio dei grandi processi storici le categorie di analisi della sociologia e della scienza politica. Il complesso di temi esaminati nel libro è di vasto respiro: l’emergere del mandato del popolo dalle strutture politiche tradizionali fondate sull’autorità monarchica e aristocratica; la costruzione dello stato nazionale come nuova unità fondamentale della vita economica e politica; il dispiegarsi del processo di modernizzazione, intesa sia come affermazione della grande industria, della cultura scientifica e di un apparato statale centralizzato, sia come eclissi dell’autorità sacrale e personale; la crescente importanza del ruolo svolto dalle élites intellettuali nella costruzione della società moderna. Questi temi di grande complessità sono esaminati con riferimento puntuale e documentato alle rivoluzioni sociali e politiche dell’Inghilterra, della Francia, della Germania, del Giappone e della Russia, viste come successivi punti di svolta nella transizione dal mondo medievale al mondo moderno.
Intriso di cultura weberiana e in costante polemica con Marx, il libro di Bendix rivendica l’autonomia della sfera culturale e politica rispetto alla evoluzione dei rapporti sociali di produzione, e ribadisce l’importanza dei tempi e delle sequenze del processo di modernizzazione e le influenze reciproche tra i diversi paesi.
