Sono sempre le popolazioni civili inermi e indifese ed in particolare le donne e i bambini, a subire le conseguenze dei conflitti.
Le organizzazioni umanitarie sono intervenute, come sempre, a portare soccorso e lenire le sofferenze, riportando dignità e speranza laddove è diffuso il disprezzo e grande rimane la disperazione. Sono state presenti, con continuità, nel Sud del Sudan; sono presenti oggi, con la stessa continuità, nel Darfur. La Provincia di Roma con questa pubblicazione e la mostra fotografica al Vittoriano che l’accompagna vuole rendere loro testimonianza: è un segno di solidarietà, di partecipazione e di impegno perché la tragedia del Darfur possa trovare presto la giusta soluzione politica.
Quaranta fotografie di Marco Vacca, realizzate tra il 1998 e il 2005, documentano la drammatica situazione in cui verte il Darfur, una regione del Sudan grande due volte l’Italia, flagellata da anni da un conflitto che colpisce sistematicamente la popolazione civile: una situazione che il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, non ha esitato a descrivere come “l’inferno della terra”. Le fotografie, nel testimoniare l’impegno che le Organizzazioni del Comitato Darfur continuano a profondere sul territorio, raccontano alcuni momenti della vita delle popolazioni residenti e dei profughi. Sono immagini che esprimono la gioia, la sofferenza, l’ansia delle persone, sia che si trovino nei villaggi, nei campi, nelle case o lungo le strade, e che colgono con straordinaria efficacia la realtà di queste terre.
