La Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna ha portato avanti nell’ultimo anno un lavoro capillare di sensibilizzazione nei confronti delle realtà regionali, sia attraverso convegni tematici organizzati dalla Commissione stessa (ad Arezzo, “Gli organismi di parità: quale presente, qual futuro”?; ad Ancona “Le donne solo elettrici?”), sia attraverso la partecipazione a convegni e seminari in tutte le ragioni d’Italia in collaborazione con le commissioni regionali e provinciali e con diverse associazioni femminili, sia attraverso un intenso lavoro di elaborazione e di riflessione nei suoi gruppi di lavoro.
Questo lavoro di elaborazione si è indirizzato su quattro piste.
Da un lato, la messa a punto di una proposta di riforma degli statuti regionali sul tema delle pari opportunità, che possa servire da base comune per intervenire nell’elaborazione della riforma degli statuti regionali; dall’altro l’elaborazione di una proposta per la Convenzione europea, che ha come punto di partenza irrinunciabile la definizione della Carta di Nizza (“Il principio di parità non costa al mantenimento o all’adozione di misure che prevedono vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato); dall’altro ancora, il monitoraggio e la sponsorizzazione attiva della legge di iniziativa popolare sulla rappresentanza femminile, sottoposta alla raccolta di firme in tutta Italia; infine lo studio attento di una possibile riforma degli organismi di parità, che non abbia come obiettivo la loro riduzione e marginalizzazione, ma al contrario il loro potenziamento in termini di visibilità, di efficacia e di potere.
