Il rapporto annuale pubblicato per il 1995 dall’INCB (International Control Board), l’organismo che per le Nazioni Unite vigila sulla problematica mondiale della droga, conferma come essa continui ad essere una delle maggiori preoccupazioni della comunità internazionale, sia per il drammatico costo generazionale di giovani distolti da un positivo impegno sociale e sia per l’alterazione più o meno intensa delle stesse regole economiche, finanziare e democratiche del convivere umano. Non c’è dubbio che la strategia, da tempo intrapresa dal governo, si muova in tale direzione, sia sul piano della cooperazione multilaterale e bilaterale, che dell’azione sul territorio nazionale. Ciò attraverso una pluralità ed una ricchezza di interventi delle amministrazioni Centrali, delle regioni, dei comuni, dei servizi pubblici e del privato sociale, che rendono il nostro paese fra quelli che forse meglio di tanti altri stanno tentando di dare a questa problematica una risposta per quanto possibile completa e variegata, coerente sul piano degli impegni internazionali e nel contempo sensibile ed attenta anche al dibattito scientifico e culturale in corso.