La Relazione sullo stato sanitario del Paese ha tra i suoi compiti, previsti dal decreto legislativo di riordino del Sistema Sanitario Nazionale, quello di esporre i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi fissati dal Piano sanitario nazionale. La relazione è frutto di un grande impegno e di un grande lavoro realizzati dall’onorevole Rosy Bindi e dal team dei suoi collaboratori e consulenti. La Relazione non si limita a scattare la fotografia della salute degli italiani, ma sottolinea una svolta che è comune ai sistemi sanitari dell’Unione Europea: la conquista della salute non è più concepibile come un campo di lavoro riservato unicamente agli operatori della sanità (siano essi medici, amministratori o manager sanitari), ma deve diventare il terreno su cui si confrontano e collaborano tutti i soggetti sociali e le forze istituzionali: i Comuni, le Regioni e le associazioni di volontariato, la scuola che ha in sé la grande capacità di farsi promotrice di salute, le famiglie, il mondo imprenditoriale e i mezzi di comunicazione di massa. La salute come benessere psicofisico, come capacità di star bene con sé stessi e con gli altri, è qualcosa di molto più ampio e globale dell’assenza di malattia, come più volte ha affermato l’Organizzazione Mondiale della Sanità.