L’architettura temporale in cui viviamo e il frutto di una costruzione sociale del sedimentarsi di regole e di convenzioni: e quindi un campo soggetto al mutamento, dove si aprono spazi di progettualità e di negoziazione.
Il libro muove da questa problematica, proponendo tempi di riflessione e indicazioni di lavoro attinenti ai campi di intervento e alle prospettive aperte dalle leggi 125/91 e 142/90 sui versanti degli orari di lavoro e degli orari della città.
