“Gli occhi di un bambino ripreso in primo piano seguono la scia di un desiderio destinato a restare sospeso ancora per poco.
Quegli occhi sono alla ricerca di un volto amico. Un volto che si rivelerà di lì a poco, non appena la macchina fotografica avrà svolto il suo compito di mediazione…”
Questo libro appare come un gioco di sguardi: gli occhi dei bambini, delle bambine incontrati dagli autori nell’estate del 2002 in Romania. Hanno giocato con loro, hanno riso insieme, parlato tanto, un po’ in italiano e un po’ in rumeno. A poco a poco hanno cominciato anche a trovare una lingua comune, un po’ un miscuglio tra le due… approssimativa ma efficace, immediata, con la quale riescono oggi a comunicare fluidamente, riescono persino a cantare insieme. Le bambine e i bambini rumeni sono meravigliosi, come tutti i bambini del mondo; in questo libro ci sono foto di piccoli sorridenti, dal volto simpatico, ma anche visi tanto tristi di bimbi abbandonati. Chi ha curato questa pubblicazione ha riflettuto a lungo prima di decidere di stampare il catalogo, aveva il timore di realizzare un prodotto “commerciale” o di riproporre immagini di pena e l’ennesima richiesta alle coscienze di consapevolezza di povertà di troppi bambini in ogni angolo del mondo. Alla fine gli ideatori hanno voluto condividere questa piccola grande impresa perché hanno capito che il bene non è così difficile e che con più amici si può fare molto di più.