Nella sterminata bibliografia sul “Welfare State”, i saggi contenuti in questo volume, occupano un posto di rilievo. Pubblicati nel corso degli anni Cinquanta, individuarono in modo esemplare – già in quel momento – alcuni nodi fondamentali ancora oggi al centro della discussione e degli studi.
Al di là della conoscenza vastissima dei più minuti meccanismi del “Welfare State” britannico, il libro si segnala sul piano metodologico anche per un’altra qualità, non sempre presente negli studiosi di problemi sociali. Titmuss, infatti, ebbe una capacità fuori del comune di cogliere le più nascoste implicazioni, sul piano della mentalità e dei modelli di comportamento, delle politiche di welfare, e quindi dei complessi e profondi mutamenti da esse indotti nella vita sociale contemporanea.
