Lo scopo di questo volume è offrire una chiarificazione dei fini e dei criteri dell’agire politico, che l’autore individua non in un’ideologia o nel progetto di un dato schieramento, ma in quell’etica interculturale della dignità che è l’unico riferimento credibile per porre quotidianamente i diritti umani al centro dell’agenda politica nazionale e internazionale.
Il percorso del libro si sviluppa a partire da una cruda diagnosi della globalizzazione, dei suoi costi sociali ed ecologici, poiché questo è il dato con cui la politica deve fare i conti per tornare a curare il bene comune. La tappa successiva è dedicata a un bilancio dell’attuale riflessione sui fondamenti dell’etica interculturale della dignità. Quindi si passa alla riflessione sul criterio e sulle linee di azione concreta per una rigenerazione della politica. Il libro si rivolge sia a quanti – nelle istituzioni, nei partiti, nei sindacati, nei movimenti, – operano già sul piano politico, sia ai molti che da esso si tengono a distanza per scoramento o per cinismo. E si rivolge a tutti coloro che, guardando all’Italia di oggi, vorrebbero un paese più rispettoso della legalità, più giusto, più democratico, più sensibile alla cultura della dignità.