Questo libro vuole essere molto di più dell’esposizione di un progetto, per altro da tempo in via di sperimentazione, volto ad aiutare le donne, spesso minorenni, prevalentemente emigrate dall’Albania, dall’ex Jugoslavia, da altri paesi dell’Est, dalla Nigeria e dall’America Latina, a uscire dalla condizione di schiavitù in cui sono costrette a prostituirsi, e ad acquistare quindi diritti di cittadinanza che spettano a ogni essere umano.
Le autrici dei vari testi, impegnate a vario titolo e con diverse competenze nel progetto, raccontano che cosa può nascondersi dietro “una mano amica”, sia che appartenga a servizi istituzionali o del volontariato che a singoli individui, quando si propongono di porgere aiuto a chi ne ha bisogno.