La tradizione di ricerca in cui si colloca la pedagogia ha determinato un distacco sempre più accentuato fra teoria e prassi, fra didattica di aula e amministrazione scolastica, fra disciplina pedagogica e politica scolastica. Fra molte distorsioni si è affermata quella che il Bloom ha chiamato l’innocenza della pedagogia, che in un’epoca di crisi rischia di diventare fuga dalla responsabilità. L’intento del lavoro presentato nel volume è definire la scuola, l’educazione scolastica, in quanto oggetto di studio e problema da risolvere da parte di una pedagogia concepita come scienza pratica, in una sua specializzazione, la pedagogia della scuola. In questa prospettiva viene argomentata la tesi di una pianificazione ispirata dal pluralismo, come principio e regola procedurale, e centrata sull’unità scolastica come base di riferimento dell’organizzazione scolastica.