Spazio insieme fisico, relazionale e simbolico, la famiglia si rivela come uno dei luoghi privilegiati di costruzione sociale della realtà, dove anche gli eventi più naturali, come il nascere e il morire, il crescere e l’invecchiare, la sessualità e la procreazione, ricevono il proprio significato e tramite questo sono consegnati all’esperienza individuale. Fenomeno universale, ma anche estremamente variabile nel tempo e nello spazio, lo studio della famiglia richiede quindi una pluralità di chiavi di lettura che diano conto della varietà dei modi con cui gli esseri umani hanno organizzato la propria sopravvivenza e riproduzione. Una sociologia della famiglia, quella offerta da Chiara Saraceno in questo volume, che privilegia la dimensione storico-comparata, innanzi tutto, ma che ricorre anche a interpretazioni di tipo etno-antropologico, anche se lo spazio geografico-culturale di riferimento riguarda principalmente le vicende europee e nordamericane. L’interscambio tra famiglia e società, nella sua dimensione economica e politica, è un’altra chiave di lettura utilizzata dall’autrice per far vedere come operano i diversi modi di socializzazione a seconda delle classi sociali, per analizzare il ruolo della famiglia nel mercato del lavoro e per ripercorrere le diverse politiche – demografiche, legislative, sociali – adottate dallo stato nei confronti della famiglia.