Il volume racconta l’esperienza di Jean Vanier, nato nel 1928. Egli ha lasciato la Marina canadese nel 1950 per seguire gli studi di filosofia e vivere in una comunità cristiana vicino a Parigi.
Dopo aver ottenuto il dottorato in filosofia, ha insegnato all’università di Toronto. Nel 1964 ha avviato la Comunità dell’Arca (Arche) accogliendo due persone handicappate mentali adulte in un piccolo “focolare” (foyer) a Trosly-Breuil (Oise). La Comunità si è sviluppata, altri “focolari” dell’Arca sono stati aperti in numerosi paesi: Canada, Stati Uniti, Belgio, Danimarca, Norvegia, Scozia, Irlanda, India, Italia, Haiti, Honduras, Australia, Alto Volta, Costa d’Avorio.
Lo scopo dell’Arca è di creare “focolari” di vita, dove persone handicappate e “assistenti” condividono gioie e pene in una vita ispirata alla Carta delle beatitudini. In questi anni sono nate in molti paesi le comunità “Fede e Luce” che raggruppano persone handicappate, genitori e amici per momenti di incontro, di celebrazione e di preghiera.