Un libro trascinante e provocatorio, rivolto specialmente ai giovani – il “quinto mondo”, come lì definisce l’autore -, in cui si ripone la speranza del domani. Due visuali del mondo contrapposte: una del benessere sfacciato, l’altra della miseria più nera.
Due orizzonti. Il primo: giovani temprati dalla prova, che hanno trovato la soluzione ai loro problemi in Dio, nel lasciarsi permeare dal suo Spirito, per poi riversare il “fuoco” che ne scaturisce sui fratelli.
Il secondo: giovani piagati e delusi, che brancolano nel buio alla ricerca di qualcosa che li appaghi: droga, sesso, nevrotiche ambizioni; cose tutte che danno una parvenza di felicità, ma che lasciano il cuore arido e muto, con il risultato finale di farlo precipitare nell’angoscia e nella solitudine.
L’invito urgente dell’autore scaturisce dal suo stesso incrollabile ottimismo: far si che il primo gruppo di giovani sia così prorompente da poter diffondere il proprio calore sull’altro gruppo, e così, affratellati nello stesso Spirito, possono debellare ogni solitudine, restando uniti e preparati per questo “tempo che si fa breve”.