Sudafrica 1976. È l’anno della grande rivolta dei giovani neri di Soweto. Mzi, giovane guerrigliero addestrato all’estero, giunge in missione a Soweto, dove stabilisce rapporti di amicizia e collaborazione con un anziano membro della resistenza e con il leader carismatico del gruppo studentesco. Per gli altri studenti resta però un nome senza volto, un combattente misterioso la cui presenza è dimostrata solo dalle sue azioni.
Pur essendo un romanzo essenzialmente politico, denuncia di una condizione umana e sociale intollerabile, Soweto si sviluppa come un romanzo d’azione in cui i personaggi e l’ambiente, con le loro mille contraddizioni e ambiguità, acquistano un rilievo che prevale su qualsiasi intento ideologico.