I servizi sociosanitari o servizi territoriali, articolazioni decentrate delle Unità sanitarie locali, costituiscono l’espressione più concreta e visibile della attuazione – o non attuazione – della riforma sanitaria e della presenza dello Stato nella vita quotidiana dei cittadini. Sono sempre più diffuse e frequenti valutazioni negative sul loro funzionamento e sulla loro stessa esistenza: dalla denuncia delle carenze e inefficienze si deduce la necessità di promulgare una nuova riforma che istituisca nuovi organi a livello nazionale e locale. Per l’efficienza operativa dei servizi viene anche invocato come rimedio certo il ricorso ai modelli di lavoro e di gestione propri delle organizzazioni aziendali private, così come si misconoscono spesso il grande investimento di risorse umane e tecniche, le specifiche sottoculture, le sperimentazioni, su cui si regge un’organizzazione di elevata complessità. In questo libro, a partire da una rielaborazione di materiale empirico raccolto nello svolgimento di attività formative per gli operatori dei servizi, si delinea un’altra ipotesi: è importante, più che impegnarsi nella definizione di prescrizioni e assetti istituzionali, sviluppare pensiero, riflessione, ricerca su queste aree della nostra convivenza sociale. E tale riflessione non si avvale soltanto di dati, di modelli teorici consolidati, di generalizzazioni empiriche; è un percorso conoscitivo che si costruisce anche attraverso intuizioni, connessioni, trasgressioni di campo: un percorso che – pur nutrito di incertezze e di interrogativi – si rivela assai suggestivo per comprendere la complessità inscritta in queste situazioni organizzative.