Sociologi italiani (Achille Ardigò, Raffaele De Giorgi) e tedesco-occidentali (Johannes Berger, Niklas Luhmann, Claus Offe, Otthein Rammstedt, Norbert Kostede) tra i più qualificati nella riflessione sulla crisi del “welfare state”, forniscono il loro contributo sulle tematiche dello “stato di emergenza”.
Un concetto, quello di “emergenza”, che nelle analisi teoriche dell’evoluzione sociale nelle società complesse si abbina e si integra sempre più con quello di “crisi”. Non solo situazioni che mettono in discussione i principi organizzativi della politica e dell’economia, ma anche elementi imprevisti ed improvvisi che minacciano la stabilità del sistema.
