Costruito secondo le regole auree di un manuale che introduce il lettore allo studio di un campo del sapere, questo volume offre una panoramica equilibrata e attenta dello sviluppo del pensiero sociologico dalle origini al tempo presente, attraverso la presentazione e l’analisi di scuole, tendenze e protagonisti.
Una panoramica aperta, ma anche governata da una scelta di campo precisa che – come sottolinea l’autore – attribuisce alla sociologia un suo ambito problematico specifico, un suo modo di guardare all’uomo in quanto condizionato socialmente e che, se non pretende di esaurire la comprensione della realtà sociale, rifiuta d’altra parte concezioni meramente interazionistiche o, all’opposto, biologistiche dell’azione umana. Tali criteri non sono comunque serviti per escludere autori o scuole che non li hanno condivisi, nel testo compaiono ad esempio studiosi come Spencer e Wilson, che hanno fatto del determinismo biologico la base dei loro orientamenti teorici; o come Blumer e Boudon, che sembrano trascurare nel loro discorso qualsiasi problema relativo al condizionamento storico-sociale. I criteri in questione sono invece serviti come schema di riferimento per la critica per evidenziare i limiti di singole scuole e autori rispetto a quello che viene qui considerato il compito specifico del pensiero sociologico.
