Nelle corsie di un ospedale si incontrano tante storie. Storie di speranza: Anna che dopo un tentato suicidio decide di fare qualcosa per gli altri. Storie di rassegnazione: Renato, sieropositivo, che ha contagiato la sua ragazza. Storie di coraggio: la mamma di Maria che ha trent’anni accudisce la figlia cerebrolesa.
Altre storie come queste sono raccolte nel libro: toccanti, drammatiche, incoraggianti. In fondo a ciascuna quanti dubbi, solitudine, bisogno di ascolto e comprensione. E allo stesso tempo quanta volontà di reagire e passione per la vita.
L’umanità dell’autrice comunica con immediatezza tutta la profondità di questi frammenti di vita, rilevando il valore e la forza dirompente dell’esperienza di volontariato da lei vissuta, che va ad aggiungersi come una tessera al mosaico sempre più vario dell’impegno solidale accanto agli ultimi e ai sofferenti.
