I mezzi di comunicazione di massa possono contribuire a creare nell’opinione pubblica sentimenti di accettazione delle persone di diversa cultura o etnia, possono stimolare la volontà di dialogo e di confronto, oltre che di accoglienza: dall’altra parte essi possono però innalzare barriere, alimentare pregiudizi e stereotipi fino ad arrivare a criminalizzare il diverso, lo straniero. Con la ricerca contenuta in questo testo si è analizzato – attraverso l’agenzia di stampa Ansa – come i mass media italiani si pongono di fronte al fenomeno immigrazione. I dispacci che l’agenzia invia a giornali, radio, Tv e siti web costituiscono l’ossatura dell’informazione italiana e svolgono una funzione di agenda-setting degli avvenimenti; la loro analisi ha dato modo di individuare l’immagine che i mass media trasmettono dell’Altro, del cittadino immigrato, della persona di differente cultura o etnia. Alla luce dei risultati dello studio, si è infine voluto indicare l’apporto che la Pedagogia interculturale può dare a una stampa “diversa”, sensibile al dialogo con l’Altro, rispettosa della persona e in grado di registrare quanto accade in una società multiculturale e multietnica, in nome di quei valori che costituiscono il patrimonio fondamentale dell’umanità.