La vita quotidiana non è l’universo del banale, ma luogo d’incrocio tra previsto e imprevisto, abitudine e turbamento, ordine e scompiglio. Può essere intesa come ambito di intersezione tra le strutture che sedimentano i codici della sopravvivenza e le strategie che li mutano. Da tale prospettiva, in questo volume, la vita quotidiana delinea soprattutto un punto di vista da cui osservare e cercar di comprendere una pluralità di aree della vita sociale, a livello materiale e simbolico.
Rispetto alla famiglia. Nelle riletture del Welfare state. Il problema delle generazioni. Per le forme di azione collettiva.
