Tutto ciò che è stato elaborato nei due anni di preparazione e di celebrazione del Giubileo circa l’inserimento dei disabili in una Chiesa che intende essere accogliente.
Talità Kum, termine usato come simbolo di un atteggiamento che rialza le persone e offre loro un posto nella vita. L’espressione viene qui riferita alla condizione dei disabili nella comunità cristiana e proposta come simbolo di un atteggiamento capace di rialzare le persone e offrire loro un posto nella vita. Non è infatti più concepibile una Chiesa di sani e fortunati che assista i disabili e i più sfortunati, ma occorre piuttosto una Chiesa in cui anche i “portatori di un’abilità differente” siano protagonisti, inseriti a pieno titolo.
