Il telelavoro ha subito negli ultimi anni un’accelerazione notevole tanto in ambito straniero, quanto italiano, come testimoniato dalla crescente diffusione di esperienze in vari settori produttivi ed organizzativi. Alcune di esse si sono indirizzate alle molte persone con handicap che hanno difficoltà permanenti o temporanee nel raggiungere fisicamente i luoghi di lavoro o, più in generale, ad inserirsi nel mondo del lavoro. Tali difficoltà sono rintracciabili anche nei contesti economico-territoriali ad elevata occupazione e dotati di sviluppate opportunità di welfare. In questo campo sono ormai apprezzabili gli sforzi in termini di ricerca scientifica e di “politiche” sperimentali.
Il volume presenta il progetto “Translate – Ricerca e sviluppo di un modello per il telelavoro”, finalizzato alla messa a punto di un modello di telelavoro per disabili, a partire dalla progettazione, implementazione e valutazione di due sperimentazioni nell’ambito emiliano-romagnolo. Il progetto, promosso da En.A.I.P. Emilia-Romagna è stato finanziato dal Fondo Sociale Europeo e sviluppato in collaborazione con En.A.I.P. Forlì–Cesena, En.A.I.P. Piacenza ed il C.I.Do.S.Pe.L. Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna.