Da diversi settori della riflessione filosofica più avanzata emerge l’immagine di una ragione limitata, fattibile, incapace di esibire fundamenta inconcussa per teorie scientifiche o metafisiche, per proposte politiche o dottrine etiche. Però, se muta l’immagine della razionalità, se la ragione da “forte” diventa “debole”, si impone, tra l’altro, l’urgente compito di ridisegnare la mappa dei rapporti tra ragione e fede. Su questo antico e sempre pressante tema verte il lavoro di Dario Antiseri. Lavoro che, intrecciando proposte teoriche con significativi esempi storici, è stato pensato come Lettera Filosofica al card. Camillo Ruini, già docente di filosofia.
Nella sua Risposta teologico-filosofica il cardinale respinge l’alternativa tra una ragione forte che pretende di fondare la fede e una ragione debole capace solo di rendere libero lo spazio della fede, dove è possibile decidersi per Dio. La ragione non può “fondare” la fede cristiana, “dato che quest’ultima, propriamente parlando, può avere come suo fondamento soltanto Dio che si rivela in Gesù Cristo”, e tuttavia “va riconosciuto il ruolo della ragione all’interno della scelta di fede e nel cammino che conduce verso di essa”.