Siamo stati educati a cercare il Cielo oltre la Terra. In un dopo, in un fuori, o in spazi di deserto e di oasi protette, che dovevano, quasi per forza, sottrarci al tempo inteso come cronaca, come vicende troppo di corsa, terrene. Da sempre abbiamo voluto rovesciare questa prospettiva. Vangelo dopo vangelo, domenica dopo domenica abbiamo incontrato una Parola che non ha paura di entrare nella storia, di farsi carne, di sporcarsi di Terra e di cercare, anche dove è più buio, il sereno di un Cielo che non spegne la speranza.
Abbiamo semplicemente ascoltato la Strada e trovato proprio presso di noi ciò che a volte cerchiamo troppo lontano. La strada ci ha riproposto le sue storie, le sue cifre e le sue contraddizioni. I numeri, i dati o i nomi riportati sono, di conseguenza e prima di tutto, volti, storie, persone, amici e fratelli che camminano con noi, che ci provocano e che ci testimoniano ricerca di senso, di speranza e di giustizia. Sono il “prossimo” che ci parla di Cielo.
Le pagine di questo libro oltrepassano il senso di un commentario al Vangelo domenicale. Pur recandone la forma. Esse sono una lectio sapienziale proposta a partire dalla testimonianza della carità dell’autore. Apparse nello Speciale domenica di Famiglia Cristiana sotto la rubrica “Le strade del Vangelo”, queste meditazioni brevi coprono l’anno B (dicembre 1996 – novembre 1997) del trittico liturgico della Chiesa cattolica, nel quale si legge, in prevalenza, quale trama narrante della vicenda di Gesù Cristo, il Vangelo di Marco.