Il libro tratta la situazione degli handicappati nella scuola secondaria superiore, in particolare dei ragazzi spastici, attraverso la collaborazione di chi ha svolto compito di assistenza nel servizio civile. Vi sono descritti esempi concreti di come si possa consentire lo studio a ragazzi anche gravemente colpiti, utilizzando risorse umane, invenzioni semplici, ma anche impegnando ricerche tecnologiche sofisticate. Quest’ultimo punto viene trattato da diverse angolature (educativa, medico-fisiatra).
Quindi i temi che vengono esposti riguardano il collegamento fra le risorse che si possono definire “grezze”, non specialistiche, di coetanei o di persone che volontariamente siano impegnate nel sostenere ragazzi handicappati; le risorse più “mirate”, frutto di ricerca tecnologica; le strutture scolastiche e l’associazionismo. Quest’ultimo è soprattutto rappresentato dall’AIAS (Associazione italiana assistenza agli spastici), perché tutta l’esperienza è nata nell’ambito delle attività dell’AIAS, ed il servizio civile di cui si parla è stato svolto presso l’AIAS, che ha provveduto ad appoggiare e sostenere i ragazzi handicappati nelle scuole.
