Opera Centrale nel pensiero di C.G. Jung, Tipi Psicologici occupò lo psicologo svizzero per quasi un ventennio. La pubblicazione del volume, avvenuta per la prima volta nel 1921, concluse il periodo più travagliato della sua vita, consacrandone definitivamente il distacco intellettuale da Freud, maturato fin dal 1913.
Pur affermando l’infinita varietà insita nella psiche umana, con l’introduzione dei “tipi” in psicologia Jung elaborava un costrutto di grande rilevanza euristica basandolo sull’opposizione tra atteggiamento estroverso e atteggiamento introverso, e descriveva poi gli otto tipi fondamentali che deviano alla combinazione dei due atteggiamenti principali con le quattro funzioni del pensiero, del sentimento, della sensazione e dell’intuizione. Densissimo di riferimenti e di notazioni empiriche straordinariamente acute, Tipi Psicologici ha segnato una tappa di primaria importanza non solo nell’ambito della psicologia analitica Junghiana, ma anche nella storia del pensiero scientifico psicologico e, più in generale, nella storia della cultura.
